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Category Archives: Isola Croata

Fiamma Larino 1 – 0 Isola Croata del Molise

Fiamma Larino 1 – 0 Isola Croata del Molise.

Formazione: Larino - Isola  Sabato 12/12/2015
A Larino l’Isola Croata cerca il riscatto dopo alcune prestazioni negative dettate da sviste arbitrali e poca concentrazione da parte dei giocatori.
Berardis si fa male durante il riscaldamento, il mister Giovanni Marsilio decide di sostituirlo con Trolio.
La partita inizia nel verso giusto per l’Isola, sono Tomizzi e Pasquarelli Mariano a divorarsi le prime occasioni.
Annullato ingiustamente un gol a Moscufo per presunto fuorigioco.
Si va a riposo con il risultato di 0-0. Mister Marsilio decide di non attuare alcun cambio (la panchina è poco folta) e riprende la gara con lo stesso 11 iniziale. Alla ripresa, l’Isola sembra aver lasciato la cattiveria nello spogliatoio e subisce le scorribande degli avversari. Al 15° del secondo tempo, gli avversari passano in vantaggio con una punizione sulla quale Matassa non poteva far nulla. E’ l’episodio che taglia le gambe all’Isola, gli 11 di Acquaviva provano invano a rientrare in partita. Da segnalare l’espulsione di Papiccio che lascia i suoi in 10, per aver reclamato (giustamente) un fallo laterale concesso agli avversari.

 

Pagelle Isola Croata del Molise
1 Paolo Matassa: La carta d’identità dice che gli anni sono 46, ma in campo forse sono meno della metà. Bellissima la parata al 30° del primo tempo, su un veleno tiro dai 25m. Sulla punizione non può far nulla.Grande Tyson Matassa. VOTO 8

2 Andrea Trolio: Il mister lo sceglie per sostituire Berardis infortunato durante il riscaldamento. Nel corso del primo tempo soffre i pochi palloni giocati sulla sua fascìa destra. Ma comunque sempre attento sia alla fase offensiva che alla fase difensiva. VOTO 6

3 Luca Nuozzi: Non al meglio della condizione oggi il nostro Luca, ma riesce comunque a mantenere sempre la posizione, si fa vedere poco in attacco e quando è chiamato a qualche intervento difensivo non si tira indietro. VOTO 6.5

4 Mario Matassa: Qualche problemino fisico anche per lui, ma quando scende in campo Matassa dimentica tutti i problemi. Oggi è chiamato a coprire la posizione di difensore centrale, per l’assenza di Sabella), per ora non sembra farlo rimpiangere. VOTO 7

5 Mattia Manuele: Partita pressoché semplice per il capitano, puntuale su tutti i palloni e tutte le chiusure. Preciso nei colpi di testa, gli avversari dovrebbero portarsi dietro una scala. VOTO 7.5

6 Giuseppe Ricciuti: L’ammonizione nei primi minuti di gara gli condiziona un po’ la partita. Ma Giuseppe, nonostante l’età non sia più quella di un ragazzino, spinge per tutti i 90 minuti, e quando c’è da entrare decisi su un pallone non tira di certo indietro la gamba. VOTO 7

7 Marcello Tomizzi: Il CR7 di Acquaviva (ahahahaha), ha in comune con il suo idolo soltanto il numero di maglia. Si divora un gol nel primo tempo che al campetto comunale avrebbe fatto ad occhi chiusi. Leggermente nervoso e infastidito dai troppo richiami dei compagni. Dai Marcello! VOTO: 5.5

8 Nicolino Amoroso: In campo passa i soliti dieci minuti a discutere con l’arbitro. Riceve un cartellino giallo per fallo tattico (ma la palla l’aveva persa lui), salterà la prossima gara con il Colletorto. Ci mancherai Nicò. VOTO 5.5

9 Mariano Pasquarelli: Oggi è chiamato ad indossare la maglia del fratello Guido, assente per infortunio. Predilige la posizione di esterno, ma in attacco ha tutte le armi per far male agli avversari, forse non le sfrutta tutte. VOTO 6.5

10 Moscufo Simone: Nervoso sul finire di gara, forse per i pochi tunnel fatti agli avversari, perde qualche palla, ma quando hai tra i piedi quella giusta la mette dentro. Annullato ingiustamente un suo gol nel primo tempo. Puoi fare meglio Simò. VOTO 6

11 Notaro Massimo: Sfrutta l’occasione concessagli dal mister, lotta quando può a centrocampo, sul finale esce infortunato per un pestone ricevuto. VOTO 6.5

Mister Marsilio: In panchina ha il solo Papiccio disponibile, non può far granché. Sfodera comunque un insolito 4-3-3 dopo essere andati sotto con il risultato, ma a poco è servito. Nessuna colpa sul gol subito. VOTO 7

Pagelle di Alessio Berardis (accettate là dove presente un pò di ironia!)

isola croata del molise 2014-2015

2° Cat.2014-15

Isola Croata vecchia versione sito

ORGANIGRAMMA

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“ISOLA CROATA DEL MOLISE”

Kruč – Filič – Mundimitar
Sede Acquaviva Collecroce, Via Indipendenza 

Anno di fondazione 2009
DIRIGENTI – STAFF

RUOLO COGNOME NOME
PRESIDENTE MANUELE DONATO
VICE-PRESIDENTE SPADANUDA MICHELINO
SEGRETARIO SABELLA PASQUALINO
CONSIGLIERE PINTI DANIELE
CONSIGLIERE REVISORE MAURO ANTONELLA
CONSIGLIERE R.TECNICO PASCIULLO LUCA
CONSIGLIERE RESP. S.FELICE MANSO GIUSEPPE
CONSIGLIERE REVISORE D’ANTUONO ANTONELLA
CONSIGLIERE RESP. MONTEMITRO SILVESTRI PINA
CONSIGLIERE REVISORE CORDISCO ANDREA
CONSIGLIERE PINTI PASQUALE

 

STATUTO

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“ISOLA CROATA DEL MOLISE”

Kruč – Filič – Mundimitar
Sede Acquaviva Collecroce, Via Indipendenza

Art. 1
E’ costituita l’Associazione Sportiva dilettantistica denominata “A.S.D. ISOLA CROATA DEL MOLISE” L’Associazione in quanto non riconosciuta è disciplinata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile. L’Associazione ha sede in Via INDIPENDENZA, N.56

Art. 2
L’Associazione non persegue fini di lucro. Essa ha per scopo l’organizzazione e l’esercizio di attività sportive dilettantistiche, la formazione e la preparazione di squadre nella disciplina sportiva calcistica, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della medesima attività sportiva nel quadro, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive emanate dal C.O.N.I. e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio-Lega Nazionale Dilettanti. L’Associazione è soggetta al riconoscimento ai fini sportivi da parte del C.O.N.I..

Art. 3
I colori sociali sono BIANCO-ROSSO

Art. 4
L’Associazione si affilia alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, impegnandosi ad osservarne lo Statuto ed i Regolamenti.

Art. 5
Il patrimonio sociale è formato dai contributi versati dai soci all’atto della costituzione o della successiva adesione, da beni mobili e immobili che l’Associazione possiede e da quanto potrà possedere in avvenire nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze di bilancio e da eventuali elargizioni di associati e di terzi.

Art. 6
Le entrate sono costituite da :

a) quote associative annue o periodiche dei soci;
b) contributi ordinari o straordinari dei soci;
c) eventuali contributi del CONI, della Federazione Italiana Giuoco Calcio, di enti pubblici o di qualsiasi altro genere;
d) eventuali introiti di manifestazioni sportive e attività connesse nonché di eventuali sottoscrizioni.

MONTEMITRO

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“ISOLA CROATA DEL MOLISE”

Kruč – Filič – Mundimitar
Sede Acquaviva Collecroce, Via Indipendenza 

Montemitro (CB) si trova nella regione Molise, sulla destra del fiume Trigno che costituisce il confine naturale con la regione Abruzzo.
Situato su una collina alta 508 m. sul livello del mare, gode di un clima mite tutto l’anno.
Montemitro è minoranza linguistica, vi si parla un croato antico dolcissimo. Questa sua caratteristica da condividere, anche se non in modo speculare, con altri due comuni vicini San Felice del Molise ed Acquaviva Collecroce, gli conferisce un fascino particolare.
Dall’altra parte del mare Adriatico “ Iz done bane mora” sono arrivati alla fine del XV secolo gli antichi croati alla ricerca di terra e lavoro.
L’antico nucleo urbano è sviluppato intorno alla chiesa madre di S. Lucia, di linee vagamente neoclassiche (sec.XVII). Qui si diramano in modo fiabesco, strade, stradine, stradette, vicoli, archi sovrastati da incredibili, incantevoli, abitazioni.
Le prime notizie storiche riguardanti il paese risalgono al 1024 quando i Benedettini riferiscono della Marenda del Castello Monte Metulo. Successivamente è identificata come Mons Mitulus, Mons Mileto, Monte Mitulo, Monte Mirto fino a giungere, attraverso Montemitolo, all’attuale denominazione di Montemitro.

Mundimitar (CB) se nahoda u Molize, done bane drite do rike Trinjo ke cini za kumbinu s Abruzem.
Stoji zgora jenoga brda visok 508 m zgora mora, ima jena dobar ajer.
Mundimitar je «minoranza linguistica» zašto se govore jena stari jezik kroati, kano u Kruč oš na Filič.
Iz done bane mora su dol, okolo lu XV, stare hrvate ke išcahu zemblju oš teg.
Grad je nika okolo crikve do Staluce, iz ode se dužu puta, putiča, ruve, posutite,…
Je graša božija s kime se činu kubasice, sir, kunzerva do pamidori, vino, ulje, kolaće oš drugo još.
Je ko čini sprte, ko rabi drivo oš ko tkaje.
Prve nuticje do ovoga grada jesu de lu 1024 kada fratre benedetine su pisal do «Marenda del Castello Monte Metulo».
Dop grad je prominija ime, je se zva Mons Mitulus, Mons Mileto, Monte Mitulo, Monte Mirto, Montemitolo, fino nazanji Mundimitar.

Mundimitar (CB) se nahoda u Molize, done bane drite do rike Trinjo ke cini za kumbinu s Abruzem.
Stoji zgora jenoga brda visok 508 m zgora mora, ima jena dobar ajer.
Mundimitar je «minoranza linguistica» zašto se govore jena stari jezik kroati, kano u Kruc oš na Filic.
Iz done bane mora su dol, okolo lu XV, stare hrvate ke išcahu zemblju oš teg.
Grad je nika okolo crikve do Staluce, iz ode se dužu puta, putica, ruve, posutite,…
Prve nuticje do ovoga grada jesu de lu 1024 kada fratre benedetine su pisal do «Marenda del Castello Monte Metulo».
Dop grad je prominija ime, je se zva Mons Mitulus, Mons Mileto, Monte Mitulo, Monte Mirto, Montemitolo, fino nazanji Mundimitar.

SAN FELICE

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“ISOLA CROATA DEL MOLISE”

Kruč – Filič – Mundimitar
Sede Acquaviva Collecroce, Via Indipendenza

San Felice del Molise sorge su un colle a m.548 s.l.m. e domina le piú basse colline circostanti fino al Trigno che è distante circa km.8.
Dal paese si godono meravigliosi panorami verso l’Adriatico, le Isole Tremiti ed il Gargano ad Est, verso i monti dell’Abruzzo a Nord e Nord -Ovest e verso Monte Mauro al Sud.
San Felice è un piccolo comune di circa 700 abitanti, in provincia di Campobasso; è un paese dove si parla un’antica lingua slava chiamata “naš jezik” o “na-našu”. L’emigrazione slava, proveniente dalla Dalmazia si verificò intorno al 1500, quando le popolazioni delle regioni balcaniche, attaccate dai turchi, trovarono rifugio nelle terre oltremare.
Di tutto ciò è rimasta la lingua, alcune usanze e costumi ed alcuni cognomi tipici slavi. In passato il paese si chiamava San Felice slavo, dopo il fascismo è diventato San Felice del littorio, successivamante San Felice del Molise.
Il paese ha 3 chiese: la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la Cappella di San Felice Papa e la Chiesa del Castello/Santa Maria Immacolata.

San Felice del Molise, stoji na brežuljku m.548 nadmorske visine i dominira najniže okolna brda do rijeke Trigno koja je oko 8 km. daleko.
Iz sela uživa se u prekrasnim pogledima prema Jadranu, otocima Tremiti i Gargano prema istoku; na sjeveru i sjeverozapadu planine Abruzza i prema jugu Monte Mauro.
San Felice je mali gradic od oko 700 stanovnika u provinciji Campobasso; je mjesto gdije se govore stari slavenski jezik pod nazivom “Naš jezik” ili “na-našu. slavenska migracija iz Dalmacije dogodila oko 1500., kada je populacija balkanske regije pod turskog napada, pronašla utocište u prekomorske zemlje.
Od svega toga je ostao jezik, neki običaji i navike, a neko tipično slavensko prezime. U prošlosti se grad zvao San Felice slavensko, za vrijeme fašizma postao San Felice del Littorio i poslje drugog svijetskog rata San Felice del Molise.
U selu ima 3 crkve: Crkva Svete Marije Carigradske, Kapela Svetog Filica Pape i Crkva od Kaštela / Sveta Marija Bezgrešn.

Filič stoji zgora jenga brda ke je 548 metri zgora mora eš gleda sve male brdiče zdola nje fina di je rika Trinj ke je naduga 8 km.
Iz grada sa vidu more eš mundanje do Labruca.
Filič je na mali grad do okla 700 čeljadi ke se nahoda u provindžu iz Kambavaša; je na grad di se govore jena stari jezik zlavi ke se zove naš jezik ol na-našu. Naše čeljade su partil iz Ladalmacje da Ladalmacja okla lu 1500, bižuč do turki a su bital ove naše mista.
Do sve ovo je osta jezik, nike uzance eš kostumi eš pur imena tipike zlave. Prije ima do ovoga grada biša San Felice del littorio” eš pa je duvenda “San Felice del Molise”.
Di grad jesu 3 crikve: Sveta Marija do Kostantinopola , Kapela do Stifiliča (Sti Filič Papa) eš Crikva do Kašteja.

ACQUAVIVA C.C.

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“ISOLA CROATA DEL MOLISE”

Kruč – Filič – Mundimitar
Sede Acquaviva Collecroce, Via Indipendenza 

Acquaviva Collecroce è ubicata su una collina a 425 metri sul livello del mare e dista 60 km da Campobasso, capoluogo di regione, e 35 km da Termoli città che si affaccia sul mare.
Acquaviva Collecroce in croato molisano Kruc nasce intorno al 1500 con l’arrivo di una colonia di slavi provenienti dalla Dalmazia, che fuggivano in seguito all’invasione ottomana. Furono chiamati a ripopolare queste terre a seguito del terremoto del 1456 da Antonio Pelletta, Commendatore dei Cavalieri dell’Ordine di Malta.
Gli abitanti parlano una lingua che si tramanda da secoli ed è il croato-molisano (na-našu), un dialetto štokavo-ikavo.
L’edificio scolastico, la piazza centrale e una via del paese sono dedicate al concittadino Nicola Neri (1761-1799) commissario della Repubblica Partenopea al quale è attribuito l’invito “Nemojte zabit naš lipi jezik!” (Non dimenticate la nostra bella lingua!).
Nell’agro di Acquaviva Collecroce sono presenti molte sorgenti e pozzi secolari. L’abitato è coronato da fontane e fontanelle poste ai lati del costone e agli ingressi del paese.
Nel paese è presente una sola chiesa dedicata a Santa Maria Ester; venne costruita dall’Ordine di Malta verso la fine del XVI secolo, dopo la vittoria di Lepanto (1571).
Inoltre sull’arco del campanile vi è una antica pietra su cui compare una iscrizione cabalistica la cui formula tutt’oggi nessuno ha ancora interpretato: Rotas Opera Tenet Arepo Sator, parole che si possono leggere in qualsiasi direzione esse vengano poste.

Acquaviva Collecroce nalazi se na brežuljku 425 metara nadmorske visine,i 60 km od Campobasso, pokrajinski glavni grad, te 35 km od grada Termoli s pogledom na more.
Acquaviva Collecroce u Moliškohrvatskom Kruč osnivan je oko 1500 s dolaskom kolonije Slavena iz Dalmacije, pobjegavši pod turskih navala. Pozvani naseliti ove zemlje, nakon potresa 1456, od Antonio Pelletta, zapovjednika Malteških viteza.
Stanovništvo govore jezik koji je prenosio stoljecima to je Moliškohrvatski (na-našu); dijalekt Štokavsko-ikavski.
Školska zgrada, središnji trg i jedna ulica u gradu su posvećene sugrađaninu Nicolu Neriju (1761-1799) povjerenik napuljske Republike i kome je dodijeljen poziv “Nemojte Zabit naš lipi jezik”!).
Po poljima Kruča su mnogi izvori i stolijetni bunari.
Naselje je okrunjen većim i malim fontanama na obje strane grebena i na ulazu u grad.
U Kruču postoji samo jedna crkva posvećena Svetoj Mariji Esther; je bila izgradena od strane Malteškog Reda u kasnom šesnaestom stoljeću, nakon pobjede kod Lepanta (1571).
Također, na luku zvonika nalazi se stara kamena ploča na kojem se pojavljuje natpis čija kabalistička formula do sada nitko nije tumačio: Arepo Tenet Opera Rotas Sator, riječi koje se mogu procitati u bilo kojem smjeru pisane.

Kruč sa nahoda zgora jenga brda , ka je 420 metri zgora mora aš je naduga 60 km do Kambavaša kapoluog do redžijune aš 35 km do Termule, grad ka gleda zgora mora.
Acquaviva Collecroce, ka sa zova na-našu Kruč, je nikla okla lu 1500 kada su dol vude nike čeljade zlave ka gredahu da Ladalmacija, bižuč do Turki. Su bil zvane za bitat ove mista, ka su bi ostal sendza čeljadi dopa taramuta ka je bija lu 1456 do Kavaljeri do Malte.
Čeljade govoru jena stari jezik, na-našu, ka je na djalet štokavo-ikavi.
Škola, kjaca aš jena put do grada jesu dedikane Nikolu Neru (1761-1799) Komisarij do Republike iz Napule (Partenopee) ka je čija ovu dikjaracijunu “Nemojte zabit naš lipi jezik!”.
Po njivami do Kruča sa nahodaju čuda surjendzi aš puči starihi. Okula grada jesu nike funde aš fundice.
Di grad je sama jena crikva, ka je dedikana Blažanicu (Sveta Marija Ester), je bila zidžana do Urdine iz Malte dop ka su dobil di ‘Lepanto’ (1571).
Još zgora butala do kambanara je na kandun jindiki di su pisane nike riče ka sa moraju lejit do tuna bane: Rotas Opera Tenet Arepo Sator.